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Atletico Bono |
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Torneo Primavera 2010 categoria Giovanissimi memorial Mario Usai Un gemellaggio, quello nato anni fa, con la squadra del Monsignor Orsenigo di Melzo capitanata dal presidente Pietrino Farina purosangue Bonese, con la Società Sportiva Atletico Bono guidata dall’inossidabile e infaticabile presidente Giuseppe Ladu, che dura ancora oggi, e che ha permesso la realizzazione, nei giorni 05 e 06 giugno, del Torneo Primavera 2010, categoria giovanissimi, dedicato alla memoria di Mario Usai, concittadino Bonese scomparso un anno fa a causa di una malattia e grande amico di Pietrino. I nostri simpatici amici del Melzo hanno toccato terra sarda il mattino del cinque, arrivati a Bono, tappa in comune dove ad aspettarli erano presenti il vice sindaco Antonio Ena, l’assessore allo sport Callisto Giudice e l’assessore Farina , Massimo Usai a rappresentare la famiglia di Mario e un parte della dirigenza dell’atletico. Rigorosi i saluti, la presentazione della squadra ospite, i discorsi vari da ambo le parti, lo scambio di alcuni doni, il tutto concluso con un piccolo rinfresco. Successivamente tutti a pranzo, menù tipico della cucina sarda, graditissimo e apprezzato dai nostri ospiti, che ha visto impegnato ai fornelli il mitico vicepresidente Franco Becciu (affettuosamente soprannominato signor Rovagnati) come primo cuoco, coadiuvato a turno dal resto della dirigenza. Il pomeriggio ha visto scendere in campo nella prima partita disputata, la squadra dell’ S.S Atletico Bono contro il Santu Pedru di Nuoro, con la vittoria dei padroni di casa grazie alle reti di Domenico Solinas e Pietro Ladu. Grande soddisfazione della panchina nelle figure degli allenatori Mario Pinna e Bruno Culeddu (che durante tutto il pranzo non faceva altro che studiare e pensare a come mettere in campo la formazione) . Nella seconda partita in calendario sono scese in campo, con i colori giallo neri l’Orsenigo Melzo e in divisa giallo rossa l’Ozieri 84, ad avere la meglio i giallo neri. Per tutti i partecipanti un buffet e l’arrivederci al mattino seguente per disputare le finali. La domenica appuntamento al campo alle ore 9.00, prima partita in gara per il terzo e quarto posto fra Santu Pedru Nuoro e Ozieri 84 finita in vantaggio per i ragazzi del nuorese, la seconda partita valida per il secondo e primo posto ha visto scendere in campo la squadra del Melzo contro l’Atletico Bono, gara, prolungata ai tempi supplementari perchè il risultato non si schiodava dal pareggio, che ha visto un gol a nostro avviso regolare annullato al Bono, e poi finita con un gol segnato grazie a un calcio di rigore assegnato al Melzo. Prima delle premiazioni ambedue i presidenti delle squadre gemellate hanno avuto parole di ringraziamento a tutti per la buona riuscita della manifestazione,in particolare Pietrino ha voluto ringraziare l’atletico per aver dedicato il torneo al suo carissimo compare e amico Mario, ha voluto ricordarlo a tutti i presenti con parole rotte dalla commozione. Ringraziamenti meritatissimi a Tonino Ruiu dirigente della squadra dei giovanissimi dell’ atletico, persona veramente squisita sotto tutti i punti di vista, esempio per molti per la sua umiltà, costanza e perseveranza. Naturalmente i ringraziamenti sono stati estesi anche a tutti gli altri dirigenti (ognuno naturalmente deve prendersi la quota che pensa di meritarsi) e agli allenatori delle diverse categorie, che comunque anche se non hanno raggiunto la vetta massima dei vari campionati disputati, si sono piazzati decisamente bene in questa stagione. A seguire le premiazioni delle squadre partecipanti, al 4° posto Ozieri 84, 3°posto Santu Pedru Nuoro, 2° posto Atletico Bono, 1°posto Orsenigo Melzo. Ancora premi per il miglior portiere, fair play, capo cannoniere etc , scambio di targhe fra le società gemellate, e la targa consegnata dalle mani di Pietrino Farina alla commossa moglie di Usai. Un ringraziamento va ai familiari per il contributo apportato e per la loro collaborazione. Pranzo per tutte le squadre con i loro accompagnatori. Menù sempre a base delle pietanze tipiche sarde, naturalmente sempre sotto la supervisione di Becciu, gelato e torta (non ci siamo fatti mancare nulla). La festa è proseguita fino a tarda notte con musica, karaoke, e balli, con gli amici del Melzo che con tremila complimenti ci hanno fatto capire di essere stati bene e di essersi sentiti proprio a casa loro, NOI che quel COMPLIMENTI è passato alla storia, NOI, che in quest’ occasione abbiamo conosciuto una simpaticissima bambina di nome Marina e abbiamo deciso di nominarla mascotte della società, NOI, che siamo convinti che i nostri ragazzi abbiano bisogno anche di esperienze come queste per crescere e maturare come sportivi e come persone, NOI, che in questa società sportiva ci crediamo perchè è una bella realtà in un paese il nostro, dove non sempre tutto va come deve andare, NOI, che gli ultimi rimasti alle due e mezza di notte l’abbiamo finita a gavettoni e chi non c’era non sa cosa si è perso J , NOI, che vogliamo solo dire BRAVI TUTTI andate avanti cosi, anzi direi sempre meglio, IO che voglio concludere invece con le parole che don Mario durante la celebrazione eucaristica dell’inizio dell’anno sportivo ci aveva consegnato prendendo spunto dal discorso di Giovanni Paolo II al giubileo degli sportivi, tre parole indispensabili che racchiudono il senso del “Vostro Essere Sportivo: “Alzati! Ascolta! Mettiti in cammino!”. Per essere uno bravo sportivo, sono indispensabili onestà con se stessi e con gli altri, lealtà, forza morale, oltre e più che quella fisica, perseveranza, spirito di collaborazione e di socievolezza, generosità, larghezza di mente, capacità di convivenza e di condivisione. E Voi Società Sportiva avete il compito di promuovere lo sport come esperienza formativa nel territorio aiutando i vostri ragazzi a scegliere e coltivare i valori autentici della vita: l'amore per la verità e la giustizia, il gusto della bellezza e della bontà, la ricerca dell'autentica libertà e della pace, in un tempo dove il sistema dello sport sembra talora condizionato dalle logiche del profitto, dello spettacolo, del doping, dell'agonismo esasperato e da episodi di violenza che a volte finiscono per prevalere sulla stessa salute morale, mentale e, paradossalmente, addirittura sulla vita delle persone.
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